Avezzano. Un milione e 200mila euro stanziati per realizzare un hospice nell'area del vecchio ospedale (attuale Distretto sanitario). A Novembre è prevista l'o.k. dalla Regione e l'inizio dei lavori. L'hospice è una struttura residenziale che ospita malati terminali e che mira ad tutelare, tenendo conto del loro status, la loro qualità di vita. La struttura, che si avvarrà di personale sanitario, consentirà al malato di ricevere familiari e parenti al fine di un'adeguata assistenza sul piano affettivo/psicologico. Il progetto è stato annunciato nel corso della conferenza stampa, indetta in Comune sulla Sla dal Direttore Sanitario della Asl, Edoardo Romoli. All'incontro con la stampa, a cui era presente anche il sindaco Antonio Floris,è stato illustrato il convegno in programma domani al castello Orsini: "Sla, costruiamo insieme il futuro".
Si tratta di una malattia rara, per la quale non ci sono attualmente cure risolutive, che ha una incidenza sulla popolazione da una a 3 persone ogni 100. 000 abitanti l'anno. Il tasso sale vertiginosamente, di 24 volte, tra i calciatori.
"Ogni anno", dichiara il prof. Carmine Marini, docente di Neurologia all'Università dell'Aquila e curatore del corso di sabato prossimo al Castello Orsini, "nel comprensorio Asl si registrano circa 4 nuovi casi di questa malattia. Non vi sono calciatori o atleti."
Punti di riferimento per l'assistenza.
"Ci si può rivolgere ai servizi di neurologia dell'ospedale di Avezzano e degli ambulatori", aggiunge Marini, "e, più in generale, ai Centri di riabilitazione esistenti nel territorio. La diagnosi viene effettuata attraverso un esame che si chiama l'elettromiografia. Oggi non esiste una cura risolutiva per la Sclerosi laterale ma una terapia che rallenta il decorso patologico e consente al malato di vivere di più"
Azione concertata tra istituzioni
"Occorre seguire la strada", dichiara il Direttore sanitario Asl, Edoardo Romoli, "dell'integrazione tra istituzioni e strutture tecniche. In particolare, è necessario puntare sull'assistenza domiciliare. La Asl, in questa strategia sinergica, conserva un ruolo importante per il trattamento e per la stessa assistenza domiliciare. Un plauso va alle associazioni di volontariato che intraprendono iniziative efficaci e sostengono i malati"
Secondo il presidente nazionale dell'associazione ‘Vivere la vitaonlus', Mauro Picchezzi, "occorre prendere in carico il malato sin dall'inizio per non farlo sentire solo. Tra le persone colpite da questo patologia ve ne sono di straordinarie, per esempio scrittori che hanno conquistato la finale del premio letterario Strega e altre figure davvero meritorie per la loro attività. La sclerosi laterale è diventata, da malattia terminale, una patologia cronica e questo è un grande passo in avanti. Lo svolgimento dei corsi, come quello di sabato ad Avezzano, è una grande conquista nel nostro panorama"
Il corso- convegno
L'iniziativa, dal titolo, "Sla, costruiamo insieme il futuro", è di: Asl, Comune di Avezzano, Vita Onlus, Cittadinanza attiva, tribunale Diritti del Malato e associazione volontari ospedalieri.
Fisiopatologia e Terapia, Supporto metabolico nutrizionale, nuove prospettive, problematiche respiratorie della S.L.A, alcuni degli argomenti che verranno trattati.
Tra i relatori, il Prof. Maurizio Inghilleri, dell'Università La Sapienza di Roma, Carmine Marini, dell'università L'Aquila e collaboratore della Asl avezzano-Sulmona, Giovanni Cavallaro, esperto di tecniche infermieristiche, Alessandro Galantino.