Avezzano. Settore industriale e artigianale marsicano a gonfie vele. E' quanto emerge dai dati del consorzio industriale di Avezzano che da oggi cambierà guida. L'Ente è stato commissariato e il presidente, Evelina Torrelli, lascia l'incarico insieme al consiglio di amministrazione. In dieci anni il numero delle aziende è raddoppiato e negli ultimi mesi si sono insediate tre grosse realtà industriali. Mentre la Regione avvia la politica di scioglimento dei consorzi industriali a favore dei cluster, quello di Avezzano segna un attivo in bilancio di 700mila euro.
Un successo se si considera la situazione finanziaria degli altri consorzi, come quello di Chieti-Pescara che accusa debiti per circa 38 milioni di euro. Il presidente uscente, Evelina Torrelli, e il consigliere Maurizio De Nicola alla presenza del direttore Tommaso Fazi e del dirigente Gabriele Pizzi Scatena, hanno fatto il punto della situazione industriale del territorio ed esposto gli obiettivi raggiunti negli ultimi anni. In attesa dell'insediamento del commissario Daniele Antinarella, che durerà dai diciotto ai ventiquattro mesi e che condurrà allo scioglimento e alla costruzione di un nuovo modello di sviluppo economico del territorio, emerge un quadro positivo del sistema delle aziende che, Micron a parte, non avrebbero risentito della crisi economica internazionale. Nel 1996 le aziende insediate nel Nucleo industriale erano 41. Attualmente sono più che raddoppiate e dai 3.880 si è passati agli attuali 4.137, con un picco nel 2001 di 4.445. Attualmente operano 86 aziende con le più varie tipologie di attività che vanno dalla produzione e trasformazione, al commercio, all'impiantistica, all'alimentare, all'elettronica. Dal 2001 a oggi c'è stato un incremento percentuale di aziende pari al 48 per cento ma, nel contempo, una diminuzione di addetti del 6 per cento circa, determinata dalla riduzione degli addetti per lo sviluppo delle nuove tecnologie e per l'incremento delle aziende artigiane. Oltre alle 86 già operanti, si sono insediate nel nucleo industriale altre 36 aziende che stanno realizzando gli immobili e, in alcuni già disponibili, sono in corso di programmazione le attività. Si tratta di 27 aziende artigiane con previsione di 194 addetti, tre di piccola industria con previsione di 23 addetti, tre di media (Power Crop srl, Sorgenia spa, Vcc Energia spa) con previsione di 157 addetti e tre aziende di servizi con trenta addetti, per un totale di 404 nuovi posti di lavoro. Numerosi gli investimenti portati a termine negli ultimi anni e le infrastrutture realizzate. «Ciò è stato possibile», ha affermato la torrelli, «soprattutto grazie alle opere portate a termine nelle zone artigianali, prima completamente carenti di servizi, con un investimento di quattro milioni di euro. In fase di ultimazione anche il depuratore per oltre tre milioni. Completato anche il primo lotto da due milioni del centro fieristico. Pietro Guida